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La Fondazione Baleària e il suo impegno per promuovere lo sport
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La Fondazione Baleària e il suo impegno per promuovere lo sport


La Fundación patrocina el club de atletismo Dianium Baleària, uno de los más numerosos de la ciudad de Dénia.

La Fondazione Baleària si impegna a promuovere stili di vita sani e lo sport nei territori in cui opera la compagnia di navigazione, sostenendo diverse collaborazioni e iniziative, principalmente con enti sportivi.

Grazie a questo impegno, ha ottenuto il riconoscimento delle amministrazioni pubbliche di alcune delle aree geografiche interessate. Qualche settimana fa, il Consell Insular d’Eivissa ha premiato la Fondazione Baleària come miglior sponsor delle isole Pitiuse. Fin dalla sua nascita, nel 2004, l’ente sostiene lo sport locale e permette alle squadre di Eivissa e Formentera di partecipare a competizioni nazionali.

«Sappiamo bene che, per contribuire allo sviluppo sostenibile, dobbiamo promuovere il benessere e la salute. Per questo, tra i programmi che portiamo avanti c’è Baleària Saludable, attraverso il quale organizziamo eventi sportivi e collaboriamo con i club per promuovere varie attività», afferma Ricard Pérez, direttore della Fondazione.

Joan Serra, delegato di Baleària, ha ritirato il premio del Consell.

Enric Mas, a nome dei club nautici di Sant Antoni, Santa Eulària ed Eivissa, tutti e tre sponsorizzati dalla Fondazione, afferma: «Il legame che abbiamo con la compagnia di navigazione è stato fondamentale per raggiungere nuovi traguardi. È un orgoglio poter condividere il viaggio, gli obiettivi e i valori con un’azienda come Baleària». Nelle due isole Pitiuse, la Fondazione rende possibile la pratica di numerosi sport. «Grazie al ruolo della compagnia di navigazione, i nostri atleti possono viaggiare per partecipare alle competizioni, cosa che sarebbe difficile se dovessero sostenere personalmente tutti i costi», sottolinea Juan José Escandell, del Grup Esportiu Espalmador. Aggiunge inoltre che «gli sconti offerti dalla compagnia a chi arriva da altre isole per gareggiare a Formentera hanno contribuito notevolmente alla crescita di questi eventi».

La Fondazione opera anche a favore dello sport inclusivo, attraverso collaborazioni come quella con l’Associació d’Esportistes Discapacitats d’Eivissa i Formentera (ADDIF). La presidente, Myrian Martín, esprime gratitudine per «il ruolo che la Fondazione ha svolto nello sviluppo dell’associazione negli ultimi dieci anni». Martín sottolinea l’impegno di Baleària «a favore dei diritti delle persone con disabilità, che contribuisce senza dubbio allo sviluppo sociale sostenibile delle isole».

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La compagnia di navigazione facilita gli spostamenti degli atleti, tra cui quelli del Grup Esportiu Espalmador.

Promuovere lo sport in tutti i territori 

Oltre che nelle Baleari, la Fondazione svolge queste attività anche in altre aree, tra cui Ceuta, uno dei territori in cui l’ente ha stipulato il maggior numero di accordi con club o federazioni sportive. Gli atleti della città autonoma gareggiano in Andalusia, rendendo indispensabile il viaggio in nave. «Senza questo aiuto non potremmo nemmeno partecipare alle competizioni», afferma Sergio Aguilera del Club Natación Caballa, il primo club sponsorizzato dalla compagnia di navigazione a Ceuta. «Tutti questi anni di sostegno inestimabile hanno permesso al nuoto e alla pallanuoto di competere al livello attuale», conclude Aguilera.

Tuttavia, il territorio in cui la Fondazione ha concluso il maggior numero di accordi di collaborazione con organismi sportivi è la Comunità Valenciana. Due dei più importanti riguardano l’atletica: a Dénia sponsorizza uno dei club più numerosi della città, il Dianium Baleària, e collabora con uno degli eventi sportivi più importanti dell’anno nella zona, il Circuit a Peu a la Marina Alta, un circuito di corse popolari che ogni anno riunisce migliaia di persone nei comuni della regione. Con quest’ultima organizzazione, la Fondazione ha firmato un accordo per trasformare le 12 gare in eventi sostenibili e senza plastica. A tal fine ha fornito bicchieri biodegradabili e bottiglie d’acqua confezionate in cartoni.

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La Fondazione sponsorizza il Club Natación Caballa di Ceuta affinché possa gareggiare nella penisola.

Inoltre, in questo territorio, l’ente cerca di promuovere anche lo sport tradizionale locale. Da diversi anni è quindi il principale sponsor della Fundació Pilota Valenciana, incaricata di organizzare tornei e competizioni professionistiche di pilota valenciana.

Gli OSS come tabella di marcia 

Dal 2012 la Fondazione Baleària aderisce alla Rete spagnola del Global Compact e orienta la propria attività secondo gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Per questo aiuta gli enti con cui collabora a integrare gli OSS nelle proprie attività e, nell’assegnazione delle sponsorizzazioni, privilegia le organizzazioni che li hanno già adottati o i cui valori coincidono con quelli di Baleària.

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Fanny Tur: «Baleària ya forma parte de la historia del transporte marítimo»
Historias del mar

Fanny Tur: «Baleària ya forma parte de la historia del transporte marítimo»

  Ibicenca, activista medioambiental, historiadora, directora del archivo histórico de Eivissa… Fanny Tur Riera desempeñó, entre otros cargos públicos, el de consellera de Cultura del Govern Balear entre 2017 y 2019. Desde esta perspectiva, su análisis con visión histórica cobra valor: «Baleària ya forma parte de la historia del transporte marítimo de las Balears y del Mediterráneo», afirma antes de reflexionar sobre lo que supuso la irrupción de la naviera, ya que «los monopolios nunca son buenos y diversificar la oferta siempre tiene que beneficiar al usuario». En clave cultural y de género, esta historiadora destaca de la naviera Baleària cuestiones como «la atención en y al catalán, o poner nombres de mujer a algunos barcos, mostrando que la historia también la escribimos las mujeres».   Desde la perspectiva ecologista, Tur Riera valora el compromiso de Baleària con la sostenibilidad partiendo de que «la actividad humana en general y el turismo y la gran movilidad en particular tienen unos efectos devastadores sobre el mar y el territorio». En este sentido, destaca, «todas las medidas que se pongan en práctica para minimizar los efectos de la masificación, como por ejemplo emplear energías renovables y colaborar con entidades ecologistas, ponen un grano  de arena en una lucha que hace tiempo es imprescindible para la misma supervivencia». Pero si algo destaca de la aportación de Baleària esta exconsellera de Cultura del Govern Balear es el papel desempeñado por la Fundación Baleària, que ha hecho que «la creación pueda viajar a nuevos escenarios y no se quede en el lugar de origen. Para enriquecerse y crecer, el arte y la creación se tienen que mover mientras conservan sus raíces bien fuertes». Y ello, subraya, en combinación con la gestión de espacios culturales «en diferentes lugares —lo que desde la Fundación Baleària llaman las Llonges de la Cultura—, facilitando así que puedan acoger actividades, encuentros, investigación, muestras colectivas y creadores de todo el país para que se puedan encontrar y enriquecerse mutuamente» porque, reflexiona, «el arte y la investigación son trabajo propio, pero también son puesta en común y conocimiento mutuo».   Creación cultural «En definitiva —asegura Fanny Tur— Baleària a través de su fundación ha hecho posible que la creación tenga movilidad, circule, se muestre en nuevos escenarios, porque así crece y encuentra nuevos paisajes… ha contribuido a la relación y el conocimiento mutuo entre creadores, facilitando que se encuentren, se conozcan y, en definitiva, que establezcanvínculos». En el caso de Balears, Fanny Tur considera que la de Baleària y de su fundación han sido una magnífica aportación favorecedora de la articulación social y cultural, además de subrayar la revitalización que ha supuesto la conexión, en todos los ámbitos, entre Dénia y Eivissa.


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De grumete a capitán. Vocabulario marítimo básico (I)
Historias del mar

De grumete a capitán. Vocabulario marítimo básico (I)

¿Dónde queda babor y estribor? ¿Cuál es la diferencia entre manga y eslora? Seguro que has oído una y mil veces términos como estos pero todavía te siguen generando dudas cuando subes a bordo de un ferri. No te preocupes, hemos preparado un glosario básico de léxico marítimo para que alimentes tu vocabulario y disfrutes todavía más de tu experiencia de viaje. Deja atrás tus titubeos de grumete y presume de hablar con la propiedad de un capitán. ¿Empezamos?   PARTES DEL FERRI CASCO. El cuerpo del buque. La estructura ‘en neto’, sin máquinas, mástiles ni elementos accesorios para la navegación. CUBIERTA: Cada uno de los pisos de una embarcación. Forman la estructura que permiten un espacio habitable para la tripulación y el pasaje. Los barcos tienen varias cubiertas, tanto para la bodega -donde se ubica la carga y los vehículos- como para las zonas de pasajeros –con salones, áreas de butacas, restaurantes, etc.- siendo la principal la superior. QUILLA: Es la columna vertebral del barco. La pieza de hierro que va de popa a proa por la parte inferior del barco y en que se asienta toda su armazón.Constituye el principal refuerzo estructural de la embarcación, en el que se encastan los demás y sobre el que descargan su peso.   [caption id="attachment_1776" align="aligncenter" width="800"] Corte transversal del ferri Martín i Soler de Baleària, donde se diferencia el casco, la quilla y las diferentes cubiertas.[/caption]   VOLUMEN Y DIMENSIONES ESLORA: La longitud de la embarcación. O dicho de otra manera, la distancia de punta a punta de la estructura del buque. MANGA: La anchura (máxima) de un buque. PUNTAL. La altura de la bodega de la nave desde la quilla hasta el extremo de la cubierta superior. DESPLAZAMIENTO: El volumen de agua que desplaza la parte sumergida del barco. Es decir… el peso del barco. Ahora se entiende mejor ¿verdad?.     POSICIÓN EN EL BARCO PROA y POPA. La proa es la parte delantera del barco. Tiene forma de cuña para que el buque pueda "cortar el agua”. Por el contrario, la popa es la parte posterior de la estructura del buque. BABOR y ESTRIBOR. Por babor se considera el lado izquierdo de un buque, mirando desde atrás hacia delante, esto es de popa a proa. Estribor es la banda o lado derecho de un buque, mirando desde atrás hacia delante, esto es de popa a proa. OBRA VIVA y MUERTA. La viva es la parte del casco bajo el agua. Es decir, desde la quilla a la línea de flotación a máxima carga. La muerta, la parte del casco que sobresale del mar   MANIOBRAS ARRIAR. Aflojar o soltar un cabo (las cuerdas de a bordo). También se utilizan los términos LASCAR (aflojar) y LARGAR (soltar). Una advertencia: a bordo de los barcos sólo hay una cuerda, la del cronómetro. Las demás se llaman CABOS (y en los barcos grandes ESTACHAS). VIRAR. Lo contrario de arriar, es decir COBRAR o recuperar un cabo o el ancla, cuando el buque se encuentra fondeado. Por cierto, la maniobra de virar es propia de buques de vela y no tanto de ferris. ATRACAR. Operación para ubicar el buque en el lugar previsto del muelle. Concluye en el momento en que la embarcación AMARRA (o ata firmemente) el último cabo al NORAY o bolardo del muelle. Por cierto, la maniobra contraria a ATRACAR ser llama DESATRACAR. Lógico ¿no? BARLOVENTEAR. Maniobrar aprovechando la fuerza viento (a favor o en contra) para que el impulso sea lo más favorable a la embarcación. Por ejemplo, en el caso de una operación de atraque. CAPEAR. Se trata de una maniobra de navegación con mal tiempo. Consiste en  tratar de mantener la proa al viento y con poca velocidad, para conseguir una trayectoria controlada y segura hasta que amaine el temporal. FONDEAR. Posicionar el buque en aguas establecidas para el anclaje.     Y hasta aquí, por esta vez. Si quieres seguir aprendiendo sobre ferris y transporte marítimo, sigue navegando con el blog Entreolas y no te pierdas nuestra próxima entrega de vocabulario. 


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