
Pau Ramis ha iniziato come allievo ufficiale di coperta quasi dieci anni fa sulle nostre navi e, dopo aver imparato e maturato professionalmente su una decina di unità, oggi è uno dei principali responsabili di una delle rotte con maggiore domanda di passeggeri.
D. Hai iniziato nel 2017 come allievo ufficiale di coperta e oggi sei primo ufficiale del Ramon Llull. Che cosa ha significato per te questo percorso all'interno di Baleària?
R. È stato un percorso molto arricchente, sia a livello personale sia professionale. Ho iniziato con il desiderio di imparare e, poco alla volta, ho assunto maggiori responsabilità. Vedere che, con impegno e costanza, sono arrivato a essere primo ufficiale è una grande soddisfazione e anche una motivazione per continuare a crescere. Mi piace pensare di essere il riflesso delle persone con cui ho navigato: ho sempre avuto come punti di riferimento colleghi che erano grandi professionisti, sia capitani sia ufficiali che hanno avuto un'influenza positiva sul mio apprendimento.
D. Hai lavorato su diversi traghetti e fast ferry della compagnia. Quali particolarità ha il Ramon Llull rispetto ad altre imbarcazioni su cui hai navigato?
R. È speciale perché combina velocità e capacità passeggeri su una rotta molto richiesta. Essendo un fast ferry, tutto avviene più rapidamente rispetto a un traghetto convenzionale, e questo richiede anticipazione, precisione e coordinamento costante in ogni manovra. I tempi di reazione si riducono e bisogna essere sempre concentrati e pronti a prendere le decisioni migliori in pochissimo tempo.
D. La rotta Dénia–Formentera è la più richiesta in estate. Come vivi la responsabilità di operare su un collegamento così popolare?
R. La viviamo come un impegno nei confronti dei passeggeri. Sappiamo che molti iniziano qui le loro vacanze, quindi sentiamo la responsabilità di fare in modo che tutto vada bene. In alta stagione il ritmo è intenso e la pressione elevata, ma la trasformiamo in motivazione per offrire un servizio sicuro, puntuale e di qualità.
D. Che consiglio daresti ai giovani che oggi si formano come allievi ufficiali di coperta per crescere professionalmente nella marina mercantile?
R. Penso che la differenza tra essere un buon ufficiale ed essere uno dei tanti stia nella motivazione e nell'atteggiamento. Come allievo devi concentrarti sull'apprendimento ed essere disposto a tutto pur di assorbire conoscenze. Perché un domani, quando saranno soli sul ponte di comando, avranno soltanto la loro esperienza e il loro giudizio per prendere decisioni complesse. Devono sfruttare il tempo a bordo e dedicare l'impegno necessario per acquisire quanta più esperienza possibile. E, soprattutto, non devono mai perdere la passione per il mare, perché è quella passione che ti spinge a continuare ad andare avanti.