Risuonano gli accordi del liuto e la musica arrivata dall’Algeria emoziona il pubblico attento, trasportandolo per un momento nel paese vicino.
Le melodie andaluse sono sopravvissute per secoli nel Nord Africa, custodendo la loro essenza originaria. Ora la Fondazione Baleària ha voluto far arrivare fino a noi questo tesoro culturale grazie a un accordo firmato lo scorso anno con diverse realtà sociali e culturali della città di Mostaganem, che la compagnia di navigazione collega con Valencia dal 2016.
Scambi culturali
Grazie a questo accordo, l’ Association Culturelle Ibn Badja de Mostaganem ha visitato diversi luoghi della Comunità Valenciana e delle Isole Baleari, proponendo concerti di musica andalusa, tradizionale del paese algerino. Inoltre, alcuni membri di questa associazione culturale hanno ricevuto lo scorso anno una borsa di studio dalla Fondazione Baleària per partecipare alla Settimana Internazionale della Musica di Morella (Castellón). Allo stesso modo, i cantautori valenciani Mireia Vives e Borja Penalba, insieme alla Colla El Falcó de Teulada (Alicante), si sono recati nel paese vicino per condividere melodie e canzoni tipicamente valenciane.
Volontari della Fondazione insieme ai musicisti dell’associazione Ibn Badja durante la visita agli uffici di Baleària a Dénia
Anche l’arte ha avuto un ruolo da protagonista in questo progetto di scambio. Nell’ambito del programma Llonges de la Cultura, spazi culturali gestiti dalla Fondazione Baleària, il pittore algerino Hachemi Ameur ha esposto Naufrage en Méditerranée, una mostra ricca di colore che fa appello alla sensibilità dello spettatore affrontando il tema delle migrazioni e interpretando scene di realismo sociale. Vibrante e commovente, l’esposizione è stata presentata in luoghi come El Verger e Pego (Alicante), Ibiza o Binissalem (Maiorca). «Siamo riusciti a instaurare un rapporto fluido e costante con l’Algeria, collegando culturalmente i due paesi, creando legami e facilitando la libera circolazione della conoscenza tra i due territori», sottolinea Ricard Pérez, direttore della Fondazione Baleària. Musica, cultura, pittura… la Fondazione Baleària rafforza i legami con l’Algeria.
Inaugurazione della mostra di Hachemi Ameur (il terzo da sinistra) a El Verger
Hachemi Ameur
Hachemi Ameur, autore della mostra Naufrage en Méditerranée, è nato nel 1959 a Hadjout, nel nord dell’Algeria, e ha iniziato i suoi studi presso la Scuola di Belle Arti di Algeri. Attualmente è direttore e docente presso la Scuola di Belle Arti di Mostaganem. Con una lunga carriera alle spalle, la sua estetica unisce patrimonio culturale e creatività contemporanea attraverso una grande varietà di stili e tecniche artistiche. L’artista ha esposto in paesi come Algeria, Francia, Iran, Stati Uniti e Spagna. «Desidero ringraziare la Fondazione Baleària per l’opportunità che mi ha dato di far 'viaggiare' i miei dipinti attraverso il Mediterraneo e di portarli in altri territori bagnati da questo mare», afferma Ameur.