Baleària avverte che la limitazione dei veicoli diretti alle isole può ridurre i servizi marittimi e incidere sull’approvvigionamento senza risolvere la congestione
20 de marzo de 2025
Adolfo Utor ha partecipato oggi alla tavola rotonda “La gestione della mobilità sostenibile” nell’ambito della giornata Solytur organizzata da Exceltur a Madrid

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- L’armatore ritiene che la normativa dovrebbe affrontare il problema alla radice e non attribuire la responsabilità al trasporto marittimo, che incide in misura minima sulla congestione del traffico stradale.
- Il presidente di Baleària si rende disponibile al dialogo con le istituzioni delle Baleari per individuare soluzioni alla saturazione del traffico, senza mettere a rischio la sostenibilità del trasporto marittimo insulare
Il presidente di Baleària, Adolfo Utor, ha avvertito oggi che le normative per il controllo dell’afflusso di veicoli verso le isole «costituiscono un attacco diretto al trasporto marittimo, un settore essenziale per l’approvvigionamento, la logistica delle merci e la mobilità dei residenti». «Chiunque abbia pensato di risolvere la congestione stradale con questa misura si è sbagliato e, inoltre, ha ignorato i danni collaterali che causerà alla società e all’economia insulari», ha affermato Utor, che questa mattina ha partecipato a Madrid alla tavola rotonda “La gestione della mobilità sostenibile”, organizzata da Exceltur nell’ambito della giornata Solytur. Al dibattito hanno partecipato anche Vicent Marí, presidente del Consell d’Eivissa; Javier Diaz-Laviada, direttore generale di Hertz Spagna; e Toni Pérez, sindaco di Benidorm.
Utor ha voluto sottolineare di essere favorevole a «misure che riducano il sovraffollamento e concilino gli interessi dei residenti e dei visitatori» e ciò, ha evidenziato, «dal punto di vista di una compagnia di navigazione fermamente impegnata nella sostenibilità». Tuttavia, ha dichiarato che le misure restrittive proposte «sono più di facciata che efficaci, non incidono sul problema che intendono risolvere e, allo stesso tempo, danneggiano la rete di trasporto marittimo delle Baleari». Il presidente di Baleària ha avvertito che, nel breve periodo, queste misure potrebbero comportare che «i residenti non dispongano più di navi con cui spostarsi con la propria auto o che le aziende logistiche abbiano un’offerta di trasporto più limitata».
Il presidente di Baleària ha citato come esempio i dati di Maiorca relativi alla scorsa estate, quando il saldo complessivo di tutte le compagnie di navigazione —che tiene conto degli imbarchi e degli sbarchi— ha raggiunto il picco il 9 agosto, con 6.478 veicoli, e un saldo medio di 2.022 auto durante l’alta stagione, pari allo 0,2% dell’intero parco veicoli dell’isola. «Pertanto, l’arrivo di auto via mare non può essere la causa della congestione percepita», ha affermato Utor, ricordando inoltre che nelle isole il rapporto tra veicoli e abitanti è il più alto della Spagna, con quasi un’auto per residente. (VEDI RAPPORTO ALLEGATO)
Di fronte a una misura che «trasferisce tutta la responsabilità e il danno economico sulla rete di trasporto marittimo», Utor ha spiegato che la compagnia di navigazione ha presentato osservazioni sulla norma all’esame del Consell d’Eivissa. Utor ritiene che dovrebbe essere sospesa in via provvisoria per concordare le misure con tutte le parti coinvolte e si è messo a disposizione delle istituzioni: «Le compagnie di navigazione vogliono essere parte della soluzione».
In questa prospettiva, Utor ha affermato che «i tre pilastri che sostengono l’equilibrio economico del trasporto marittimo sono le merci, i residenti e i loro veicoli, e i turisti nazionali e le loro auto. Se questo equilibrio viene meno, può determinare una riduzione delle corse e un aumento dei prezzi, con un impatto negativo sull’approvvigionamento e sulla mobilità che rappresenterebbe un arretramento di decenni nella qualità del trasporto marittimo».
Inoltre, ritiene che le misure favoriscano il trasporto aereo, che non è soggetto ad alcuna restrizione, e il settore del noleggio auto, sottoposto a limitazioni meno severe. «La gestione della mobilità sostenibile deve privilegiare i mezzi di trasporto meno inquinanti, come quello marittimo», ha sottolineato Utor, ricordando l’impegno di Baleària nell’utilizzo di energie più pulite e nell’applicazione di misure ecoefficienti per ridurre la propria impronta di carbonio. «Per noi questa è già una realtà: nel 2024 abbiamo ridotto del 9,5% le emissioni di CO2 per passeggero».
D’altra parte, Utor ritiene che la normativa «incida su un diritto fondamentale, ossia la libera circolazione dei cittadini all’interno del territorio nazionale», con conseguenze negative sia per i residenti delle Baleari che desiderano spostarsi tra le isole con il proprio veicolo sia per il turismo nazionale. Ha quindi sottolineato che esiste un vantaggio a favore del turismo straniero —i cui visitatori arrivano solitamente in aereo e noleggiano un veicolo— a discapito del turismo nazionale, che utilizza principalmente il trasporto marittimo, con la possibilità di imbarcare il proprio veicolo quale principale vantaggio.
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