Baleària raggiunge 691 M€ di fatturato, conferma la propria solidità con un EBITDA di 130 M€ e continua a investire in una flotta più competitiva
05 de marzo de 2025
La compagnia di navigazione supera i 5,6 milioni di passeggeri (+8%) e i 550.000 camion trasportati (+3%)

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- Nel 2024 la compagnia investe oltre 300 M€ per rinnovare la propria flotta
- Baleària ha aperto nuove rotte con l’Algeria e si è aggiudicata il primo corridoio verde tra Tarifa e Tangeri Ville
- La compagnia riduce la propria impronta di carbonio, con un calo del 3,3% delle emissioni di CO2 per miglio navigato e del 9,5% per passeggero
Baleària ha generato nel 2024 un margine operativo lordo (EBITDA) di 130 milioni di euro, l’11% in più rispetto all’esercizio precedente, grazie a un aumento del 6% del fatturato, che ha raggiunto 691 milioni di euro. «Questi dati dimostrano la solidità e la solvibilità del nostro modello di business», ha sottolineato il presidente di Baleària, Adolfo Utor, che ha inoltre indicato come tratto distintivo «il capitale di fiducia accumulato dalla compagnia». Il risultato dell’esercizio è stato di 25 milioni di euro (in calo del 36%) a causa «dell’aumento degli ammortamenti e degli oneri finanziari derivanti dal maggiore indebitamento, dell’andamento dei tassi di interesse e dell’elevato costo delle normative ambientali». In un contesto di crescita ed espansione della compagnia, Utor ha evidenziato che «gli investimenti sono triplicati, superando i 300 milioni di euro, principalmente in nuove navi e nel miglioramento dell’efficienza della flotta». Il presidente di Baleària ha inoltre annunciato la nomina di Guillermo Utor a nuovo consigliere e vicepresidente della compagnia di navigazione.
Baleària ha operato 28 rotte in cinque Paesi grazie a un’ampia flotta di circa 40 navi, per la maggior parte di proprietà. Per area di attività, il trasporto passeggeri rappresenta il 61% del fatturato e il trasporto merci il 35%; per area geografica, le rotte nazionali continuano a rappresentare il 75%.
Traffico passeggeri
Nel 2024 Baleària ha trasportato 5,6 milioni di passeggeri e 1,5 milioni di veicoli, con una crescita rispettivamente dell’8% e del 10%. Quasi la metà dei clienti ha viaggiato sulle rotte con le Isole Baleari. «Siamo l’unica compagnia di navigazione a offrire un servizio completo in tutto l’arcipelago, con collegamenti diretti durante tutto l’anno», ha sottolineato Utor. I collegamenti con Ceuta si sono consolidati come la seconda destinazione della compagnia grazie all’elevato volume di passeggeri, mentre la rotta Melilla-Malaga — per la quale Baleària si è aggiudicata il servizio di interesse pubblico — è quella che ha registrato la maggiore crescita del traffico passeggeri.
Il Marocco, con il 18% dei clienti, guida invece le rotte internazionali, che rappresentano il 22% del traffico totale della compagnia. «Un Paese che sarà ulteriormente valorizzato dalla futura linea Tarifa-Tangeri Ville, sulla quale avvieremo il primo corridoio verde tra Europa e Africa», ha dichiarato Utor. Il presidente della compagnia ha inoltre evidenziato l’apertura di tre nuove rotte con l’Algeria, «un mercato strategico che ha ottenuto risultati molto positivi quest’estate».
Traffico merci
Per quanto riguarda il trasporto merci, con 7,6 milioni di metri lineari di carico e una crescita del 3%, Utor ha sottolineato che Baleària «svolge un ruolo fondamentale nel garantire il trasporto di merci, grazie all’affidabilità, alla puntualità e alla capacità di adattarsi alle esigenze logistiche dei clienti». Il 60% del carico è stato movimentato sulle rotte con le Isole Baleari, che «in un contesto molto competitivo hanno mantenuto dati simili a quelli dell’anno precedente», ha spiegato il presidente della compagnia. Il Marocco assume un’importanza crescente nel traffico merci di Baleària (rappresenta il 30% del totale) e costituisce «un chiaro asse di sviluppo futuro».
Riduzione dell’impronta di carbonio
«Abbiamo navigato per 1,8 milioni di miglia, con un aumento dell’1,4%. E nonostante ciò abbiamo raggiunto un traguardo molto importante: per la prima volta abbiamo ridotto il totale delle emissioni di CO2, senza considerare l’anno in cui la pandemia ci ha costretto a ridurre drasticamente l’attività», ha sottolineato Utor. La compagnia ha quindi emesso 15.000 tonnellate di CO2 in meno (una riduzione del 2%) e ha diminuito del 3,3% le emissioni per miglio navigato e del 9,5% quelle per passeggero. «La riduzione della nostra impronta di carbonio è stata possibile grazie a una gestione più efficiente delle navi e a un aumento del 184% nell’uso del gas naturale». Utor ha evidenziato che Baleària lavora costantemente all’impiego di energie alternative: «Proprio questa settimana abbiamo effettuato un test di rifornimento di bioGNL sulle nostre due navi più recenti, il fast ferry Margarita Salas e il ferry Rusadir, un combustibile di cui prevediamo di aumentare progressivamente l’utilizzo nel corso dell’anno».
Un investimento di 1 miliardo di euro in una flotta sostenibile
Adolfo Utor ha sottolineato l’investimento di 1 miliardo di euro effettuato dalla compagnia tra il 2017 e il 2028 in una flotta più sostenibile: «Navi che uniscono il miglior servizio al minore impatto ambientale, in linea con l’impegno di Baleària verso il pianeta e con le normative ambientali». «Le normative hanno già avuto un impatto di 9 milioni di euro sul nostro conto economico e stimiamo che il prossimo anno raggiungerà i 26 milioni», ha spiegato Utor.
Va ricordato che nel 2024 è entrato in vigore il sistema EU ETS, che impone il pagamento delle emissioni di CO2. «L’applicazione di questa normativa è graduale: nel 2024 ha riguardato il 40% delle emissioni, ma quest’anno salirà al 70%. A ciò dovremo aggiungere la normativa che impone l’uso di combustibili a basso contenuto di carbonio dall’inizio del 2025 e l’inclusione del Mediterraneo come area di controllo delle emissioni di zolfo a partire da questo mese di maggio», ha sottolineato.
Sfide future: nuove costruzioni ed espansione internazionale
«Nei cantieri Armon è in costruzione il terzo catamarano di ultima generazione con motori dual-fuel a gas, che vareremo nell’ultimo trimestre di quest’anno, insieme ad altri due fast ferry di dimensioni più contenute, a propulsione elettrica e a zero emissioni». Queste navi elettriche saranno destinate alla nuova rotta Tarifa-Tangeri Ville. Utor ha inoltre spiegato che l’espansione internazionale passerà anche dalla prosecuzione della crescita in Algeria e dall’apertura della rotta tra la Repubblica Dominicana e Porto Rico.
Un organico stabile, diversificato e con maggiore parità
Nel 2024 il numero di dipendenti ha raggiunto le 2.600 unità in alta stagione, con una media annuale di 2.200 persone, pari a una crescita del 10%. Utor ha sottolineato la stabilità occupazionale (il 96% dei dipendenti diretti in Spagna ha un contratto a tempo indeterminato) e la diversità dell’organico (con oltre 60 nazionalità diverse), evidenziando inoltre gli sforzi della compagnia in materia di equità: «Le posizioni di responsabilità ricoperte da donne sono aumentate del 4% e abbiamo avviato un piano per promuovere il talento femminile nella Flotta, in particolare nei reparti Coperta e Macchina, un settore caratterizzato da una carenza di professionisti». Il presidente della compagnia ha inoltre evidenziato l’ottenimento della certificazione Top Employer, che riconosce Baleària come datore di lavoro di riferimento in Spagna per le iniziative legate alla gestione dei talenti.
Infine, per quanto riguarda l’impegno verso la società, Utor ha sottolineato che il cash flow sociale della compagnia ha superato il miliardo di euro. Il presidente di Baleària ha dedicato una menzione speciale al 20° anniversario della Fondazione Baleària, «l’anima sociale della compagnia, sempre presente dove ce n’è bisogno», e ha evidenziato il sostegno della Fondazione e dei suoi volontari alle persone colpite dalla DANA a Valencia.
🖥 Consulta qui la versione online del Rapporto di Sostenibilità 2024.
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