Baleària presenta la costruzione di due fast ferry 100% elettrici e a zero emissioni per operare il primo corridoio verde tra Spagna e Marocco
La compagnia di navigazione ha presentato oggi a Fitur questi catamarani destinati alla rotta Tarifa-Tangeri Ville

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- La compagnia si è aggiudicata la gara dell’Autorità portuale della Baia di Algeciras, che ha privilegiato la sostenibilità e l’innovazione per la gestione di questa rotta nei prossimi 15 anni
- Il progetto pubblico-privato comprende la costruzione di due navi gemelle presso i cantieri navali Armon, nonché l’elettrificazione dei porti e l’installazione di sistemi di ricarica delle batterie
Baleària ha presentato oggi a Fitur il primo corridoio verde tra Spagna e Marocco, che sarà operato da due fast ferry 100% elettrici e a zero emissioni. La compagnia di navigazione collegherà le città di Tarifa e Tangeri con queste due navi gemelle. «Si tratta di un progetto pubblico-privato pionieristico e tecnologicamente avanzato che ci consentirà, per la prima volta, di effettuare l’intera traversata utilizzando esclusivamente energia elettrica e quindi a zero emissioni», ha spiegato il presidente di Baleària, Adolfo Utor. Lo scorso dicembre Baleària si è aggiudicata la gara dell’Autorità portuale della Baia di Algeciras (APBA) per gestire la linea Tarifa-Tangeri Ville nei prossimi 15 anni. L’APBA ha privilegiato i criteri tecnici e ambientali nell’assegnazione della prima linea verde intercontinentale. «L’Autorità portuale ha posto le basi di questo progetto, in linea con i nostri valori di innovazione e sostenibilità. Accettiamo la sfida di trasformare la linea Tarifa-Tangeri Ville in un esempio internazionale di mobilità, modernità e sostenibilità», ha sottolineato Utor.
L’evento di presentazione del collegamento più sostenibile tra Europa e Africa ha riunito circa 300 persone, con un’ampia rappresentanza istituzionale, tra cui il segretario di Stato ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile, José Antonio Santano; l’assessore al Turismo e all’Andalusia esterna della Giunta dell’Andalusia, Arturo Bernal; il presidente dell’Autorità portuale della Baia di Algeciras, Gerardo Landaluce, e l’ ambasciatrice del Marocco in Spagna, Karima Benyaich, tra gli altri.
Questi due catamarani gemelli saranno costruiti presso i cantieri navali Armon di Gijón nei prossimi due anni e mezzo. Ogni nave avrà una potenza elettrica di 16 MW, grazie a quattro propulsori elettrici alimentati da batterie, la cui capacità di 13.824 kWh consentirà di effettuare l’intera traversata (18 miglia) con propulsione elettrica e senza emissioni. «Saranno viaggi completamente decarbonizzati che, già dal 2027, rispetteranno gli obiettivi fissati per il 2050», ha sottolineato Utor, aggiungendo che la propulsione elettrica, oltre a evitare le emissioni, elimina completamente rumori e vibrazioni. Ogni nave sarà inoltre dotata di quattro generatori diesel di supporto, con una potenza totale di 11.200 kW, per eventuali emergenze.
La ricarica completa delle batterie dei fast ferry dovrà essere effettuata durante lo scalo di un’ora in ciascun porto. A tale scopo, in entrambi i porti saranno installate batterie con una capacità lorda di 8 MWh ciascuna, che integreranno l’alimentazione elettrica da terra (5 MW a Tarifa e 8 MW a Tangeri). La ricarica avverrà tramite due innovativi bracci robotici autonomi installati in ciascun porto, che si collegheranno alla nave attraverso la relativa connessione OPS (Onshore Power System). «Questo nuovo sistema ci consentirà di ricaricare le batterie necessarie per la rotta in soli 40 minuti», ha sottolineato Utor. Tra gli impianti a bordo e quelli a terra, la capacità totale lorda delle batterie sarà di 39 MWh (equivalente a circa 765 auto elettriche).
Un progetto pubblico-privato pionieristico
Utor ha sottolineato che si tratta di «un progetto pubblico-privato con compagnia di navigazione, cantiere navale e finanziatore spagnoli, che vede inoltre la partecipazione di aziende nazionali e internazionali di riferimento nei settori dell’ingegneria e dell’energia, come Cotenaval, Endesa, Amendis e Incat Crowther». Per il presidente di Baleària sarà un’infrastruttura essenziale, che ha definito «un cordone ombelicale verde che unirà due Paesi legati da stretti rapporti storici, culturali, economici e commerciali». Utor ha inoltre sottolineato l’intenzione della compagnia di navigazione di «trasformare la rotta Tarifa-Tangeri Ville in un polo di attrazione per i talenti, un centro di opportunità di sviluppo e un motore locale per l’economia e l’occupazione».
Il segretario di Stato ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile, José Antonio Santano, ha ricordato che «la decarbonizzazione dei trasporti è una delle priorità del Ministero». In quest’ottica, ha riconosciuto «l’impegno di Baleària per la sostenibilità e il grande sforzo compiuto per promuovere la decarbonizzazione della sua flotta, nonché la sua attenzione all’innovazione».
All’evento è intervenuta anche l’ambasciatrice del Marocco in Spagna, Karima Benyaich, che ha ringraziato Baleària per il suo impegno nel Paese: «È un progetto innovativo, sostenibile e all’avanguardia, che contribuirà a rafforzare ulteriormente i collegamenti tra Marocco e Spagna e consoliderà il progetto comune dei due Paesi per organizzare i Mondiali del 2030».
Da parte sua, l’assessore al Turismo e all’Andalusia esterna della Giunta dell’Andalusia, Arturo Bernal, ha valutato positivamente il fatto che la regione torni a essere pioniera nella sostenibilità. Con una previsione di quattro milioni di passeggeri, Bernal ha elogiato l’impegno di Baleària e dell’Autorità portuale: «Progetti come questo consolidano il riconoscimento mondiale della sostenibilità della nostra industria turistica», ha insistito l’assessore. «I dati del miglior anno turistico mai registrato in Andalusia ci spingono a continuare a lavorare sul turismo di domani», ha concluso.
«Noi dell’APBA vogliamo essere promotori della transizione energetica e facilitatori di progetti strategici come questo», ha sottolineato Gerardo Landaluce, presidente dell’Autorità portuale della Baia di Algeciras. Landaluce ha evidenziato «il forte impegno per l’innovazione e la tutela dell’ambiente attraverso l’elettrificazione delle banchine», che comporterà un investimento di 62 milioni di euro in progetti OPS (Onshore Power Supply) a Tarifa e Algeciras. Ha inoltre chiesto un miglioramento urgente dell’accesso stradale al porto di Tarifa.
Progettazione e caratteristiche tecniche
Il design delle navi di Baleària è simile a quello dei suoi due fast ferry alimentati a gas naturale Eleanor Roosevelt y Margarita Salas (anch’essi costruiti da Armon), ma ottimizzato per i porti di Tarifa e Tangeri Ville. Avranno una larghezza di 25 metri, una capacità di 804 passeggeri e 225 auto e una velocità massima di 26 nodi. Oltre ad ambienti interni ampi e luminosi, dotati di numerosi servizi, il comfort dei passeggeri sarà garantito anche da un sistema T-Foil che attenua il movimento verticale. I catamarani offriranno inoltre un’elevata manovrabilità grazie alle alette del ponte, a due eliche di prua e a quattro timoni. Saranno inoltre dotati di due rampe di poppa ad alta capacità per ottimizzare le operazioni e le manovre nei porti.
Flotta ecoefficiente
Baleària adotta una strategia di flotta basata su navi ecoefficienti e intelligenti e lavora a progetti legati alle energie del futuro, con l’obiettivo di raggiungere zero emissioni entro il 2050. La compagnia di navigazione dispone di una flotta di 11 navi alimentate a gas ed è pioniera nell’uso dell’energia elettrica: dal 2023 la sua flotta comprende due navi a propulsione elettrica, il Cap de Barbaria (il primo ferry elettrico per passeggeri e merci in Spagna a zero emissioni durante l’avvicinamento e la permanenza in porto) e il Rusadir (un cruise ferry dotato di un sistema di propulsione elettrica alimentato da motori dual fuel a gas naturale).
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